|
|
Negli anni ’80 l’incremento della competitività del mercato porta allo sviluppo e all’applicazione di nuovi materiali e tecnologie, prima fra tutte l’elettronica, e alla ricerca di nuovi obiettivi progettuali.
Cresce inoltre la sensibilità alle problematiche ambientali ed aumentano i provvedimenti legislativi tesi alla riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici.
In questo scenario uno degli obiettivi perseguiti dalle Industrie è la riduzione delle masse: anche in quest’ottica sono intraprese vaste ricerche su soluzioni strutturali alternative. |
Nel 1984 la General Motors presenta la Pontiac Fiero (vedi figure) con un telaio Space Frame in acciaio e carrozzeria esterna in SMC.
 |
 |
Pontiac Fiero (1981) - Space Frame in acciaio e pannelli in SMC |
La struttura è costituita da tre sottotelai modulari di base (anteriore, posteriore e pianale), saldati tra loro all’inizio del processo di assemblaggio. I componenti rimanenti sono fissati (vedi figura) in una singola stazione (“Single Tool”), in cui vengono anche praticati i fori nei punti di connessione con le parti meccaniche.
 |
Pontiac Fiero (1981) - Assemblaggio dello Space Frame |
Nell’intero processo vengono utilizzati circa 4000 punti di saldatura.
I pannelli compositi esterni ed i componenti dell’abitacolo sono preparati ed assemblati nella fase finale della produzione.
Anche se il successo commerciale della Fiero è stato piuttosto modesto, le innovazioni apportate dalla sua struttura e dalle inedite procedure di assemblaggio hanno rappresentato il punto di partenza di numerose ricerche successive.
|