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La soluzione dello Space Frame, pur apparendo più snella e flessibile per il minor numero di componenti e la conseguente semplificazione delle operazioni di assemblaggio, richiede una serie di tecniche di produzione con scarsa attitudine alla automazione, per varie ragioni:
- Instabilità dimensionale;
- Costi di lavorazione;
- Maggior richiesta di “rework”.
In sostanza è richiesta una tecnologia di tipo “labor-intensive” opposta a quella “equipment-intensive” dell’acciaio.
Tuttavia è possibile raggiungere una elevata flessibilità produttiva e progettuale che si evidenzia attraverso diverse considerazioni:
- Possibilità di adottare una strategia di Platform Sharing, con un risparmio medio del 20% sui costi di sviluppo di un nuovo modello, mediante lo sviluppo di strutture Space Frame modulari.
- Tempi e costi inferiori per modifiche successive alla messa in produzione;
- Maggiore libertà nella scelta dei materiali, con la creazione di componenti più efficienti e specializzati;
- Riduzione del numero dei componenti: è possibile utilizzarne meno di 100 contro i circa 300 di una scocca in acciaio.
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