Compression bending
Processo di piegatura per compressione, è il più usato e quello con i maggiori livelli di automazione. L’estruso è bloccato ad una estremità con una matrice rotante opportunamente sagomata che col suo movimento gli conferisce la curvatura desiderata. Il principali limiti sono la possibilità di piegare il profilato solo in un piano e la difficoltà di controllo della zona soggetta a compressione.
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Compression Bending (fonte: FTM Studio) |
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Press bending (o ram bending) Lo stampo viene spinto contro il profilato, sostenuto da due supporti (wing dies) che viene così deformato. I limiti sono la possibilità di distorsione della sezione per la mancanza del madrino interno. |
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Ram Bending (fonte: FTM Studio) |
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Roll bending
E’ usato per ampi raggi di curvatura. Il profilato è posto fra tre rulli indipendenti: su quello centrale (pinch roller) è applicata una pressione che deforma il profilato. Il principale limite è la distorsione delle pareti delle sezioni dovuto all’assenza del mandrino interno. |
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Roll Bending (fonte: FTM Studio) |
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Rotary draw bending
La piegatura avviene con la rotazione di una delle matrici (bend die); il profilato è bloccato da due morse (clamp die e pressure die) ed internamente alla sezione vi è un mandrino che riduce l’assottigliamento e la distorsione delle pareti. |

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Rotary draw bending |
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Stretch bending Il profilato è bloccato alle estremità ed è teso assialmente fino al limite di snervamento: è poi adagiato contro una matrice con cui gli è conferita la forma voluta. Sono ridotti il rischio di collasso delle pareti della sezione e gli effetti del ritorno elastico. Consente piegature con ampi raggi di curvatura anche secondo diverse direzioni: è applicato ai profilati di supporto alla pannelleria esterna.
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Stretch Bending (fonte: FTM Studio) |
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