Il consumo di materie prime e la riciclabilità della vettura a fine vita sono direttamente collegati fra loro.
In questo senso le prestazioni dei veicoli dipendono da:
- Quantità di materiale secondario impiegato nella produzione;
- Quantità di componenti non riciclabili:
Attualmente essa ammonta al 25% circa del totale, ripartito in:
- 1/3 di plastiche di vario tipo;
- 1/3 di gomma e altri elastomeri;
- 1/3 di vetro, tessuti e fluidi.
- Valore dei materiali riciclabili;
- Costo del processo di riciclaggio.
Tutti questi fattori dipendono ovviamente in massima parte dai materiali impiegati.
Le leghe di alluminio presentano in questo senso caratteristiche molto positive, tuttavia è necessaria una progettazione mirata per trarne il massimo del vantaggio.
In particolare i requisiti fondamentali della progettazione per la riciclabilità risultano:
- Evitare la mutua contaminazione tra le diverse leghe mediante:
- Impiego di componenti tra loro omogenei;
- Riduzione del numero di leghe impiegate, in modo da favorire un processo perfettamente riciclabile, in cui ogni classe di lega viene riciclata in se stessa;
- Impiego di leghe con composizione compatibile;
- Evitare l’utilizzo di componenti ibridi multi-materiale;
- Progettazione per la facile separazione delle leghe nel processo di riciclaggio;
- Evitare la contaminazione da elementi esterni mediante il miglioramento del controllo delle varie fasi del riciclaggio.
Contenuti di Ferro superiori allo 0,3% rendono il materiale riciclato adatto solamente a prodotti da getto di basso livello, mentre Cd, Pb e Bi comportano problemi ambientali.
I principali problemi sotto questi aspetti sono relativi alla costruzione dei nodi della struttura: se realizzati mediante pressofusione impiegando leghe ad alto contenuto di silicio, necessario per la fluidità del getto, devono essere isolati dai profilati. Ciò comporta difficoltà soprattutto nel caso di nodi numerosi e disposti in zone non facilmente raggiungibili o di connessioni ai profilati effettuate con saldatura.
Una soluzione può essere rappresentata dall’esteso utilizzo di profilati estrusi, che non presentano alcun problema di riciclaggio.
Le connessioni tra i vari profilati possono in questo caso essere realizzate mediante:
- Collegamento diretto tra profilati;
- Interposizione di nodi estrusi;
- Interposizione di nodi realizzati con lega compatibile, come l’idroformatura o la squeeze-casting, che consentono l’utilizzo di leghe da lavorazione plastica ed in particolare della serie 6000.